Decreto Rilancio | 15-16 miliardi per le aziende, 3,25 miliardi alla sanità, 1,4 miliardi a Università e ricerca, 2 miliardi per il turismo. Taglio delle tasse per 4 miliardi.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la manovra da 55 miliardi di euro per la ripartenza con il Decreto Rilancio. Il premier: “È come due manovre, impiegato il tempo necessario”. Gualtieri: “Gettiamo le basi per la ripresa”. 

I punti principali sono:

– Contributi a fondo perduto per le Pmi – Piccole e Medie Imprese

In arrivo 10 miliardi di euro per le Pmi fino a 5 milioni di fatturato. Verranno erogati contributi a fondo perduto dall’Agenzia delle Entrate, a chi riesca a dimostrare di aver subito un calo complessivo dei ricavi di almeno un terzo ad aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. L’indennizzo sarà del 20% per i fatturati fino a 400mila euro, del 15% fino per chi ha fatturato tra 400mila euro e un milione e del 10% per cifre da uno fino a 5 milioni. Per presentare la domanda è prevista anche l’autocertificazione di regolarità antimafia. In arrivo anche un credito d’imposta del 60% sui canoni d’affitto per tre mesi (solo se la perdita del fatturato è stata di almeno il 50% nel mese di riferimento) e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino a luglio.

– Per le medie imprese

Per le imprese tra 5 e 50 milioni che hanno subito una riduzione dei ricavi superiore al 33% arriverà un sostegno alla ricapitalizzazione e una detassazione degli aumenti di capitale. L’aumento di capitale non deve essere inferiore a 250.000 euro. Previsto uno sconto fiscale fino a 2 milioni in tre anni sull’Ires o sull’Irpef per l’aiuto alle ricapitalizzazioni private.

– Misure per le imprese sopra 50 milioni di euro di fatturato

Per le imprese oltre i 50 milioni di euro di fatturato entra in campo Cdp con un ‘Patrimionio destinato’ (Patrimonio Rilancio), separato dalla Cassa, per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano attraverso il quale si potranno concedere alle società per azioni, anche quotate, prestiti obbligazionari convertibili, garantire la partecipazione ad aumenti di capitale e l’acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche. Con il Decreto Rilancio sono possibili anche interventi relativi a operazioni di ristrutturazione di società che, nonostante temporanei squilibri patrimoniali o finanziari, abbiano adeguate prospettive di redditività. Patrimonio Rilancio verrà alimentato attraverso titoli di Stato emessi dal Mef. Potrà anche finanziarsi con l’emissione di obbligazioni o altri strumenti finanziari di debito con la garanzia di ultima istanza dello Stato.

– 12 Miliardi per sbloccare i debiti della Pubblica Amministrazione

Prevista liquidità per 12 miliardi a favore degli enti locali e del sistema sanitario per pagare i debiti delle amministrazioni per forniture, appalti e prestazioni. Di questa dote 6,5 miliardi sono destinati a Comuni, Province e Città metropolitane, 1,5 miliardi sono per le Regioni e 4 miliardi sono riservati alle aziende sanitarie locali. Le risorse sono gestite da Cdp con anticipazioni da restituire in 30 anni.

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Aggiornamento 14/05/2020

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– Stop Irap a giugno per imprese fino a 250 milioni

Stop del saldo e dell’acconto el 40% Irap dovuto a giugno per tutte le imprese fino a 250 milioni di euro di fatturato (non sarà condizionato alla perdite registrate). Uno sconto per circa 4 miliardi a 2 milioni di imprese e professionisti. Sono escluse le banche, gli enti finanziari, le assicurazioni e le amministrazioni pubbliche.

– Sconti per chi investe in imprese colpite maggiormente dalla crisi

Il Decreto Rilancio introduce inoltre incentivi fiscali per favorire gli investimenti nelle imprese medie con fatturato anno tra 5 e 50 milioni di euro che hanno subito una riduzione del fatturato derivante dalla diffusione del Covid-19. Prevista una detrazione Irpef pari al 30 per cento della somma investita nel capitale sociale delle imprese danneggiate per un importo non superiore a 1 milione, quindi con un risparmio d’imposta massimo pari a 300.000 euro.

– Fondi per le Start-up innovative

Arrivano misure di sostegno alle Start-up innovative, attraverso il rifinanziamento del Fondo per il venture capital e attraverso un Fondo per il trasferimento tecnologico.

– Cassa integrazione per altre Nove settimane

Rifinanziata la cassa integrazione Covid19 per altre 9 settimane, oltre alle 9 settimane già previste dal dl Cura Italia: 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, per chi ne ha già usufruito, e le altre 4, se necessario, tra settembre e ottobre. Semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per la cassa in deroga. Scende a 2,7 miliardi l’ulteriore stanziamento per il 2020 previsto per finanziare i trattamenti di integrazione salariale qualora necessario per il prolungarsi degli effetti sul piano occupazionale dell’emergenza. Previsto anche un fondo di garanzia per l’anticipazione dei trattamenti di integrazione salariale.

– Bonus autonomi sale fino a 1000€

Il bonus di 600 euro per i professionisti e lavoratori con contratto di co.co.co è confermato anche per aprile. L’incentivo sale a 1.000 euro, per il mese di maggio, per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inpsnon titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di 600 euro, il bonus per il mese di aprile è di 500 euro.

– Proroga per il versamento di tasse e contributi

In arrivo ulteriore proroga di 3 mesi, da giugno a settembre, dei versamenti di tasse e contributi sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio. Il pagamento di tutto ciò che non è stato versato slitterà quindi al 16 settembre e potrà avvenire, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo a partire da settembre. Sospensione di tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni.

Il testo del Decreto Rilancio è stato approvato dal CMD del 13/05/2020.

Le norme precedenti del Decreto Liquidità

 

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